Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali Filcams Cgil e Uiltucs di Ravenna e l’assessora del Comune di Cervia Morena Parrucci, con delega alle Saline, per affrontare la situazione occupazionale del Parco della Salina di Cervia s.r.l., dopo che è stata paventata sulla stampa la possibilità di procedere al licenziamento di alcuni lavoratori e lavoratrici tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
La vicenda occupazionale Parco della Salina si inserisce in una fase delicata per una realtà che, dopo i danni dell’alluvione del 2023 e le successive difficoltà produttive e finanziarie, è ancora impegnata nel proprio percorso di risanamento.
Nel corso dell’incontro l’assessora ha rassicurato le organizzazioni sindacali sul fatto che, al momento, non saranno avviate procedure di licenziamento. Una dichiarazione importante che consente di proseguire il confronto senza l’immediata apertura di una procedura che avrebbe conseguenze pesanti per le maestranze coinvolte e per le loro famiglie.
Accanto alla necessità di tutelare l’occupazione, è emersa anche l’esigenza di un impegno concreto da parte dei soci per garantire il futuro della società. Il rilancio delle Saline di Cervia passa infatti dalla necessità di ripianare le perdite accumulate e di predisporre un piano di rilancio economico credibile e sostenibile, capace di affrontare le attuali criticità e di creare le condizioni per una ripresa dell’attività. Un percorso indispensabile per dare prospettive alla società e, allo stesso tempo, garantire continuità occupazionale alle lavoratrici e ai lavoratori.
Attualmente risultano occupati Parco della Salina circa una ventina di lavoratori e lavoratrici, tra operai e impiegati. Si tratta di dipendenti che da circa tre anni (a partire dall’alluvione del maggio 2023) vivono una condizione di incertezza occupazionale, essendo già sottoposti agli ammortizzatori sociali, compresi quelli di carattere straordinario. Una situazione prolungata che ha inevitabilmente inciso sulla stabilità lavorativa e sulle prospettive personali e professionali delle persone coinvolte.
Come Filcams e Uiltucs abbiamo ribadito la necessità di mettere in campo ogni strumento disponibile per tutelare l’occupazione. La richiesta è quella di non lasciare che le difficoltà economiche e gestionali ricadano ancora una volta sui dipendenti che da tempo stanno già sostenendo il peso della crisi.
La sospensione momentanea dell’ipotesi di licenziamento rappresenta un passaggio importante ma non sufficiente a considerare risolta la questione. Resta infatti indispensabile mantenere aperto il confronto con l’amministrazione comunale e con tutti i soggetti coinvolti, affinché agli impegni per la salvaguardia dei posti di lavoro si affianchino azioni concrete per il risanamento e il rilancio della società. Il ripianamento delle perdite e la definizione di un piano economico di rilancio da parte dei soci rappresentano passaggi fondamentali per garantire un futuro alle Saline di Cervia, tutelando il patrimonio produttivo del territorio e le persone che vi lavorano.