Si è conclusa nei giorni scorsi la consultazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Enel Distribuzione dell'Unità territoriale di Ravenna sull'ipotesi di accordo nazionale raggiunta il 14 aprile scorso tra azienda e organizzazioni sindacali. L'esito del voto ha evidenziato una perfetta divisione tra favorevoli e contrari (50% per l’approvazione dell’accordo e il 50% per la bocciatura e zero astensioni dal voto) segno di un confronto ancora aperto su temi che, da oltre due anni, interessano l'organizzazione del lavoro.
L'intesa, sottoscritta da Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil dopo una lunga trattativa, prevede tra gli elementi principali un piano di mille nuove assunzioni nel corso del 2026 e rappresenta l'ultimo passaggio di una vertenza iniziata oltre due anni fa.
“L'esito della consultazione dimostra quanto il tema sia sentito dai lavoratori - commenta Giuseppe Zucchetto della Filctem Cgil di Ravenna -. Ora Enel Distribuzione deve ripristinare le condizioni per costruire un clima di confronto nel quale il personale sia realmente ascoltato e valorizzato. Solo così sarà possibile migliorare l'organizzazione del lavoro e garantire un servizio sempre più efficiente ai cittadini, come dimostrato anche in occasione dell'ultimo blackout che ha interessato il centro di Ravenna».
La vertenza aveva preso avvio dopo la decisione dell'azienda di introdurre unilateralmente modifiche all'organizzazione del lavoro, contestate da Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil. L'accordo nazionale raggiunto nell'aprile 2024 aveva consentito di ottenere importanti risultati, tra cui la rinuncia all'esternalizzazione delle manovre di media tensione, il rafforzamento dei centri operativi, il potenziamento delle squadre dedicate ai lavori sotto tensione e un piano di 1.600 assunzioni. Rimanevano tuttavia aperte le criticità legate all'introduzione del semiturno, sul quale le organizzazioni sindacali avevano espresso forti perplessità dopo averne verificato gli effetti sull'organizzazione del lavoro.
Dopo il coinvolgimento del Ministero del Lavoro e il susseguirsi di ulteriori confronti, il 14 aprile 2026 è stata raggiunta una nuova ipotesi di accordo nazionale, successivamente sottoposta al voto dei lavoratori.
“Ora è fondamentale dare piena attuazione all'intesa - conclude Zucchetto – e rilanciare le relazioni industriali sul territorio, partendo dal coinvolgimento della Rsu. Per Ravenna significa affrontare anche il tema degli organici e dell'organizzazione dei due Blue Team di Ravenna e Faenza. Il nostro è uno dei territori più estesi del Paese, con un numero molto elevato di interventi quotidiani e situazioni di emergenza che aumentano nei mesi estivi e durante i grandi eventi della costa. Per questo servono investimenti sul personale e un confronto costante con chi ogni giorno opera sul territorio”.