Cgil e Flc Cgil ritengono che quanto accaduto ieri all’istituto comprensivo Foresti di Conselice non possa essere liquidato come un semplice intoppo burocratico. Al contrario, si tratta di un segnale inquietante che rispecchia un clima di repressione e censura sempre più diffuso in Italia, colpendone il cuore pulsante: la scuola.
“Non siamo solo di fronte alla censura di un cronista impegnato contro le mafie, fatto di per sé inaccettabile, ma a una vera e propria prova di forza autoritaria che ha annullato una scelta legittima deliberata dal Collegio dei docenti - commentano Cgil e Flc Cgil -. Quando un atto d’imperio cancella una decisione collegiale, si ferisce il principio stesso di partecipazione: si mortifica il ruolo dei docenti e si trasforma un’istituzione basata sull’autonomia in un sistema gerarchico dove non c'è spazio per il pluralismo. La scuola deve restare il luogo democratico per eccellenza, una palestra di libertà dove il pensiero critico costituisce le fondamenta della comunità educante. Non può diventare un terreno di veti o, peggio, un luogo dove si applica il bavaglio a chi è chiamato a educare alla legalità. Condanniamo con fermezza questa deriva”.
Cgil e Flc Cgil Ravenna