La Flc Cgil di Ravenna rende noto che le lavoratrici e i lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado, e in particolare il personale in servizio negli istituti tecnici della provincia, esprimono una netta contrarietà al riordino degli istituti tecnici voluto dal ministro Valditara.
Al termine delle assemblee sindacali svoltesi nei giorni scorsi, emerge con chiarezza una posizione unanime: il personale scolastico chiede con forza il rinvio della riforma, ritenuta non condivisa e potenzialmente foriera di effetti negativi dirompenti, le cui criticità riguardano sia il profondo cambiamento degli assetti ordinamentali del settore, sia il rischio di una progressiva destrutturazione del sistema pubblico di istruzione. Cresce dunque la preoccupazione del personale scolastico direttamente e non direttamente coinvolto dalla riforma.
Quella dei tecnici è una riforma a costo zero che introduce, nei fatti, tagli significativi e una riduzione dell’organico, con conseguenze dirette sul personale della scuola, ma anche sulle studentesse e sugli studenti considerato che viene messa in discussione l’organizzazione complessiva del sistema scolastico.
Nonostante le indicazioni ministeriali volte a evitare situazioni di esubero, la revisione dei quadri orari rischia di produrre effetti opposti. La possibilità di costituire cattedre con orario inferiore alle 18 ore comporterà inevitabilmente compensazioni, che potrebbero tradursi in riduzioni di organico di altri gradi di istruzione, in particolare della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.
A oggi, il Ministero non ha reso noti elementi fondamentali e utili come le linee guida e la definizione delle classi di concorso per le scienze sperimentali. Nonostante queste gravi carenze, i collegi dei docenti sono comunque chiamati a deliberare i quadri orari propedeutici all’avvio del prossimo anno scolastico, operando in un contesto di forte incertezza. L’unica certezza è la notevole riduzione oraria delle discipline Stem e la penalizzazione dell’insegnamento della geografia, della seconda e terza lingua e dell’italiano.
Proprio dal collegio dei docenti dell’istituto tecnico Oriani di Faenza, chiamato a decidere sull’assetto dei quadri orari, è stato sottoscritto un documento, firmato da un nutrito numero di docenti, con il quale si ribadisce il dissenso alla riforma e la richiesta di rinvio proprio perché la revisione proposta dal Governo non affronta le criticità strutturali già esistenti, ma rischia di aggravarle.

Ancora una volta, ci troviamo di fronte a interventi privi di una visione strategica, che finiscono per impoverire l’offerta formativa e indebolire il sistema pubblico di istruzione.
La Flc Cgil di Ravenna denuncia, inoltre, una grave mancanza di trasparenza nei confronti delle studentesse, degli studenti e delle loro famiglie: le iscrizioni alle classi prime degli istituti tecnici si sono svolte senza che fossero noti i nuovi quadri orari, pubblicati soltanto il 9 marzo, quando i termini delle iscrizioni alle future classi prime erano già scaduti.
Nel nostro territorio la riforma coinvolgerà circa 1.300 studenti, in calo di circa 56 unità rispetto all’anno scolastico precedente, che non conoscono ancora con chiarezza l’organizzazione del proprio percorso formativo.
La Flc Cgil ha proclamato lo stato di agitazione e ha avviato una serie di iniziative di mobilitazione, fino allo sciopero generale previsto per il 7 maggio. A Ravenna, la Flc, già a partire dalla giornata di ieri ha organizzato volantinaggi davanti agli istituti tecnici interessati dalla riforma, mentre per il 4 maggio è prevista un’assemblea sindacale convocata dalla Flc Cgil Emilia Romagna.
“Oggi - conclude la Fp Cgil Ravenna - incontreremo il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale per approfondire il tema degli organici e per confrontarci anche sulle ricadute che la riforma avrà nelle scuole del territorio. La scuola non è un’azienda ma un presidio di democrazia che va salvaguardato come vanno salvaguardati i posti di lavoro, il sistema pubblico di istruzione e la qualità dell’offerta formativa”.

FLC