Il 19 maggio scorso l’Ufficio scolastico territoriale ha fatto pervenire l’informativa sugli organici Ata e la distribuzione delle unità attribuite alle scuole della provincia di Ravenna per l’anno scolastico 2026/27.
“I dati ricevuti non sono affatto confortanti – commenta Francesca Lo Iacono, segretaria generale provinciale della Flc Cgil di Ravenna - e le nostre previsioni rispetto alla perdita di unità di organico si sono rivelate fondate. Si abbatte sulle scuole di ogni ordine e grado del territorio il combinato disposto di tagli imposti dalla legge di bilancio e di dimensionamento scolastico che ha colpito gli istituti comprensivi di Cervia. Questi i posti attribuiti: 43 direttori dei servizi generali amministrativi; 277 assistenti amministrativi; 109 assistenti tecnici tra primo e secondo ciclo; 744 collaboratori scolastici; 3 collaboratori delle aziende agrarie per i 43 istituti della provincia”.
La Flc Cgil sottolinea che i numeri forniti dall’Ufficio scolastico territoriale di Ravenna non lasciano dubbi su quello che sarà il funzionamento per il prossimo anno delle scuole, già in forte sofferenza viste le innumerevoli complessità organizzative e gli adempimenti burocratici che su di esse si abbattono.
“Risultano insufficienti i numeri attribuiti ai profili di assistenti amministrativi e tecnici - commenta Lo Iacono - che devono fare i conti tutti i giorni non solo con il lavoro ordinario, ma anche con ulteriori gravosità. Basti pensare alle pratiche pensionistiche e passweb, alla digitalizzazione o ai progetti Pnrr. Ancora più problematica e critica la situazione relativa al profilo dei collaboratori scolastici che registra la perdita maggiore di unità di organico di diritto: saranno 9 i posti in meno per il prossimo anno scolastico. E se l’amministrazione periferica è riuscita a distribuire in maniera uniforme e omogenea i posti attribuiti a questo profilo, evitando così gli esuberi di personale degli istituti dimensionati, le forti criticità permarranno e il buon andamento scolastico, già fragile con i numeri attuali, diventerà realmente inattuabile. Come sarà possibile garantire sicurezza, vigilanza e gestione delle fragilità con un numero sempre più ridotto di collaboratori scolastici? Inoltre, è bene ricordare che questi numeri persi sono posti che mancheranno per l’attribuzione di contratti a tempo indeterminato e per gli incarichi annuali. Il personale Ata rappresenta una componente centrale della comunità educante e democratica, senza la quale mettere in atto le progettualità per il miglioramento dell’offerta formativa rivolta a ragazze e ragazzi diventa impossibile. Non è più accettabile la logica dei tagli e del risparmio, è necessario un cambio di rotta: servono risorse, investimenti e personale. Solo così potrà essere difeso il sistema pubblico di istruzione”.

FLC