Le Rsu del Comune di Ravenna e le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp chiamano a raccolta tutti i lavoratori e le lavoratrici per chiedere l'estensione del lavoro agile a un numero maggiore di colleghi, con la possibilità – su richiesta – di ottenere due giorni alla settimana di smart working.
Due le azioni messe in atto oggi, 28 aprile 2026: un mail bombing indirizzato alla Giunta e al Direttore generale; un presidio silenzioso in Consiglio comunale, tutti indossando una maglietta bianca, per sensibilizzare anche i consiglieri sul tema.
Questo il testo della email inviata all’Amministrazione: “Gentile sindaco, gentile assessora e direttore generale, mentre a livello nazionale e internazionale si discute per ampliare il lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni, il costo della vita – e del carburante in particolare – continua a crescere. Come lavoratrice/lavoratore del Comune di Ravenna, ritengo che continuare con una logica di “piccoli passi”, come avviene da anni, sia la direzione sbagliata. Il lavoro agile funziona: riduce l'impatto ambientale, alleggerisce il traffico e migliora la qualità della vita di chi lavora. Non è un favore: è buona amministrazione. Rinviarne l'implementazione oggi, nel contesto attuale, significa scaricare costi ulteriori sulle spalle di chi lavora ogni giorno per questa città. Chiedo pertanto all'Amministrazione di: rafforzare le attuali modalità di smart working, passando da 4 a 8 giornate mensili; ampliare la platea dei lavoratori e delle lavoratrici che possono accedervi; aumentare il numero di posizioni “smartabili”.”
Rsu, sindacati e lavoratrici e lavoratori sollecitano l’amministrazione comunale di Ravenna a fare un salto ulteriore nella strada della digitalizzazione dei processi e ad abbandonare posizioni antistoriche nei confronti di modalità di lavoro che costituiscono il presente del mondo del lavoro a livello globale.