Nella giornata di sabato 24 gennaio, le organizzazioni sindacali regionali hanno promosso una manifestazione regionale nell’ambito della mobilitazione già avviata contro il commissariamento della Regione, il dimensionamento scolastico e il taglio delle 17 autonomie scolastiche. La manifestazione, dal titolo “La scuola pubblica non si taglia, si difende”, si svolgerà a Bologna, con partenza alle 10,30 da piazza Roosevelt, ed è aperta alla partecipazione del personale della scuola, delle famiglie, delle comunità scolastiche e della cittadinanza.
Alla manifestazione saranno presenti anche Flc Cgil, Cisl Scuola, Uila Scuola Rua e Snals del territorio di Ravenna, per ribadire la propria netta contrarietà a un taglio imposto che non produrrà effetti negativi soltanto in termini di perdita di posti di lavoro nel medio-lungo periodo, ma determinerà anche una riduzione del perimetro pubblico dell’istruzione. Una scelta tanto più grave in un contesto in cui la legge di bilancio recentemente licenziata continua a destinare ulteriori risorse alla scuola privata.
Ridurre le autonomie scolastiche in una regione normo-dimensionata come l’Emilia Romagna, e ancor più grave in una provincia normo-dimensionata come Ravenna, significa compromettere la qualità dell’offerta formativa e il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti, ma significa anche colpire il territorio. Dove viene meno un’istituzione scolastica, viene meno una rete essenziale di relazioni, di presidio sociale e di coesione comunitaria. Difendere le autonomie scolastiche significa difendere la scuola pubblica, il lavoro e i territori.
Per queste ragioni, e alla luce di quanto avvenuto ieri durante l’incontro tra il commissario ad acta e le organizzazioni sindacali regionali risultato vuoto di qualsiasi elemento che permetta di conoscere il perimetro di intervento di dimensionamento in regione, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uila Scuola Rua e Snals invitano il personale scolastico, le famiglie e la cittadinanza a una partecipazione ampia e convinta alla manifestazione.
La partecipazione di ognuna e ognuno è fondamentale e può fare la differenza.