In occasione della giornata internazionale delle lavoratrici e dei lavoratori domestici, mercoledì 17 giugno, la Filcams Cgil, assieme alla Cgil e allo Spi, organizza la tavola rotonda “La cura oltre le mura” in programma alle 14,30 al centro sociale Le Rose in via Sant’Alberto 73. I lavori partiranno con l’introduzione di Serena Savini, segretaria generale della Filcams Ravenna, e gli interventi di Carlotta Valbruccioli, funzionaria Filcams Ravenna, Ivan Missiroli, segretario confederale della Cgil Ravenna, e Maura Masotti, segretaria generale dello Spi Ravenna. Le conclusioni saranno affidate a Roberta Mazzoni, assessora del Comune di Ravenna alle Politiche per la Salute, Politiche Sociali, Associazionismo, Volontariato, Terzo settore e Politiche per le Famiglie.
Al termine dell’iniziativa la Filcams offrirà un aperitivo a tutti i presenti.
“Il lavoro domestico, che comprende colf, badanti e baby sitter, rappresenta una parte essenziale del tessuto sociale ed economico del nostro paese – spiega Serena Savini -. Il settore occupa in Italia oltre 1,7 milioni di persone, in larghissima parte donne e migranti, pari al 4,6% dell’occupazione complessiva e al 6% del lavoro dipendente. Eppure, nonostante i numeri, i lavoratori e le lavoratrici del settore sono spesso soggetti a: salari bassi, alta irregolarità, carichi fisici e psicologici pesanti, scarsa tutela, invisibilità sociale. D’altra parte anche le famiglie che usufruiscono delle prestazioni di colf e badanti dichiarano situazioni di difficoltà: il 75% delle persone gravemente non autosufficienti lamenta di ricevere un sostegno inadeguato. Serve quindi un piano nazionale per la cura e l’assistenza, che metta in rete enti pubblici, famiglie e lavoratrici, superando il modello familista e informale che ha dominato finora”.
La Filcams è impegnata ogni giorno a dare supporto ai lavoratori del settore attraverso gli sportelli territoriali e mediante la rappresentanza contrattuale. La contrattazione collettiva resta la leva decisiva. Dal 1974, anno del primo contratto collettivo nazionale, sono stati compiuti passi importanti. Oggi serve un avanzamento: salari adeguati, tutele universali, riconoscimento della professionalità, condizioni di lavoro sostenibili.