Anche a Ravenna parte la consultazione nazionale sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale (Ccnl) 2022–2024 delle Funzioni Locali, un passaggio decisivo per ridare voce a chi il contratto lo vive ogni giorno. La Fp Cgil non ha firmato questa ipotesi contrattuale che non recupera la perdita salariale, non valorizza il lavoro pubblico, non risponde alle esigenze reali degli enti locali.
La consultazione - che partirà da martedì 25 novembre e proseguirà fino a inizio dicembre - riguarderà oltre 5.000 dipendenti, a cui si applica il contratto nazionale collettivo delle Funzioni Locali, impegnati in più di 20 enti tra Comuni, Provincia, Camere di Commercio, Unioni dei Comuni, Enti Parco e Aziende di Servizi alla Persona. Parliamo di realtà sempre meno attrattive e che con sempre più difficoltà riescono a colmare i vuoti d’organico.
Non dare risposte salariali vuol dire rendere poco appetibili i posti di lavoro nei Comuni, lasciando senza servizi le comunità locali .
Nel territorio provinciale ad esempio abbiamo una ricchezza di oltre 200 insegnanti di nido e di scuole d’infanzia. Senza una seria risposta nel Ccnl più di 150 di loro resteranno sotto inquadrate.
Un rinnovo contrattuale che perde il 10% del potere d’acquisto sull’inflazione e che certifica la volontà di tagliare sui servizi ai cittadini passando dalla mortificazione del personale. Noi non ci arrendiamo, crediamo che i e le dipendenti di Comuni, Unioni, Provincia , ASP meritino di più.
Per questo avviamo una campagna di assemblee e di consultazione : ogni lavoratrice e ogni lavoratore potrà esprimersi liberamente in merito. Partecipare vuol dire: scegliere, orientare un contratto più giusto, chiedere risorse vere, difendere servizi pubblici che non si svuotano.
Il prossimo 12 dicembre, insieme alla Cgil, la Fp Cgil sarà in sciopero per una Legge di Bilancio che investa sul lavoro pubblico, sui salari, sulle persone.