Le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) di CMC Ravenna S.p.A., unitamente alle organizzazioni sindacali di categoria Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL, esprimono forte preoccupazione e profondo dissenso per il mancato pagamento delle retribuzioni del mese di settembre, che, secondo quanto previsto dal contratto collettivo nazionale, avrebbero dovuto essere corrisposte entro il 15 ottobre.
A oggi, centinaia di lavoratrici e lavoratori attendono ancora quanto dovuto per il proprio lavoro. Una situazione grave e inaccettabile, che colpisce direttamente le famiglie dei dipendenti, costrette a fare fronte a mutui, affitti, bollette e spese quotidiane senza la certezza del proprio stipendio.
Nella giornata odierna, il Direttore delle Risorse Umane dell’azienda ha comunicato alle rappresentanze sindacali che il pagamento delle retribuzioni di settembre avverrà il 30 ottobre. Una comunicazione che fissa una nuova scadenza, ma che non cancella il ritardo già accumulato né le difficoltà e le preoccupazioni che questo ha generato tra i lavoratori e le lavoratrici. Precedentemente era stato comunicato ai lavatori che lo stipendio sarebbe stato accreditato il 16 ottobre. Restiamo di conseguenza perplessi sull’effettiva data di pagamento.
Il ritardo appare ancora più incomprensibile alla luce delle recenti comunicazioni diffuse dalla stessa azienda e riprese dagli organi di informazione. Nei giorni scorsi CMC Ravenna S.p.A. ha infatti annunciato un'importante operazione finanziaria relativa a un portafoglio di crediti, riserve e adeguamenti contrattuali per un valore nominale di circa 1,8 miliardi di euro, presentata come uno strumento finalizzato ad anticipare la liquidità derivante dai claim maturati e a sostenere le attività dei cantieri.
Secondo quanto riportato dalla stampa, la cessione alla società veicolo Ledro SPV è stata formalizzata il 16 settembre 2026 e resa pubblica mediante avviso sulla Gazzetta Ufficiale, Parte Seconda n. 118 del 13 ottobre 2026. Si tratta quindi di un'operazione avviata prima della scadenza prevista per il pagamento degli stipendi di settembre.
Resta pertanto una domanda alla quale i lavoratori hanno diritto di ricevere una risposta chiara: se l'operazione è stata presentata come uno strumento per generare liquidità e sostenere l'attività aziendale, perché non è stato possibile garantire il pagamento puntuale delle retribuzioni?
I lavoratori di CMC hanno continuato a svolgere con responsabilità e professionalità il proprio lavoro, contribuendo quotidianamente alla realizzazione dei cantieri e alla continuità operativa dell'impresa. È quindi del tutto legittimo attendersi il medesimo senso di responsabilità da parte dell'azienda nel rispetto dei propri obblighi verso i dipendenti.
Le RSU, unitamente alle organizzazioni sindacali territoriali, chiedono che l'impegno comunicato venga rispettato e che gli stipendi arretrati siano effettivamente corrisposti entro il 30 ottobre, senza ulteriori rinvii.
Il regolare pagamento delle retribuzioni rappresenta un impegno imprescindibile, che deve trovare piena garanzia nell'ambito di qualsiasi scelta finanziaria, industriale o strategica dell'azienda. La tutela dei lavoratori, la continuità produttiva e le prospettive di sviluppo devono procedere insieme, senza che eventuali difficoltà finanziarie ricadano sui dipendenti.
Le RSU continueranno a monitorare la situazione e, in assenza di risposte concrete e del rispetto della scadenza comunicata, valuteranno con le organizzazioni sindacali territoriali ogni iniziativa utile alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

RSU CMC Ravenna S.p.A.

FILLEA