Lo scorso 15 maggio in occasione degli Open Day del centro ricerca ISSMC di Faenza è stato organizzato un presidio di protesta e alcuni ricercatori e ricercatrici hanno inviato una lettera indirizzata alla direttrice con richiesta di interruzione del progetto attualmente in corso, realizzato in collaborazione con Israele.
Come avviene per tutti i progetti di ricerca, l'adesione è volontaria e anche per questa tipologia progettuale il modello di adesione è il medesimo, senza alcuna forma di obbligatorietà, che potrebbe rimandare a momenti di tensione. Come Flc Cgil di Ravenna riteniamo che momenti di sensibilizzazione e confronto su temi di tale rilevanza siano importanti e necessari e sosteniamo le ragioni che hanno spinto ricercatrici e ricercatori a scrivere la lettera con la richiesta di interruzione del progetto.
La posizione assunta non è contro la scienza né contro la cooperazione internazionale; al contrario, si fonda su un’idea alta della collaborazione tra popoli, che non può prescindere dal rispetto dei diritti umani, della giustizia e della dignità delle persone.
Le cooperazioni scientifiche e istituzionali, in ogni loro forma, dovrebbero essere ripensate e subordinate al rispetto del diritto internazionale e del diritto umanitario, in particolare in presenza di conflitti, crimini di guerra e gravi violazioni dei diritti fondamentali.

FLC