Apprendiamo con sgomento la notizia del cantiere edile sospeso nel Ravennate a seguito del controllo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna-Ferrara. Secondo quanto accertato, un operaio minorenne è stato trovato a lavorare sulle armature di un tetto in assenza di protezioni in quota, con grave rischio per la sua incolumità.  Nel corso degli stessi controlli, su una decina di operai e diverse aziende in appalto e subappalto, è emerso anche che un gruista non possedeva l’abilitazione necessaria per la conduzione della gru. Per queste gravi violazioni sono scattate la sospensione dell’impresa e sanzioni per 9.000 euro complessivi.
Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Ravenna esprimono indignazione. Questo episodio dimostra ancora una volta cosa produce la deresponsabilizzazione nella catena degli appalti e subappalti: massimo ribasso, tempi stretti, aziende che tagliano su sicurezza e formazione. E alla fine chi ci rimette sono sempre i più deboli: i lavoratori.  Sono loro a rischiare la vita sul tetto senza imbracature. Sono loro a dover lavorare con imprese senza regole. Sono loro a pagare il prezzo di un sistema che scarica le responsabilità verso il basso. A questo si aggiungono le numerose inadempienze riscontrate rispetto all’Ordinanza Regionale sul caldo, con lavoratori esposti a rischi altissimi per la salute senza le dovute tutele e sospensioni delle lavorazioni nelle ore più calde. Il lavoro minorile, fuori da ogni rispetto delle tutele di legge al riguardo, lo sfruttamento e la totale assenza di attenzione alla sicurezza sono inaccettabili. Non sono “incidenti”, sono scelte.
Chiediamo: 
Responsabilità solidale vera per committenti e aziende appaltatrici. Chi commissiona deve rispondere di ciò che accade in cantiere. Stop al massimo ribasso che genera solo illegalità e insicurezza. Più controlli e più ispettori nei cantieri, con focus sulle filiere di subappalto e sul rispetto dell’ordinanza caldo. Tolleranza zero verso chi utilizza lavoro minorile e non forma i lavoratori. Piena applicazione di quanto previsto dal CCNL Edilizia su sicurezza, formazione e regolarità
Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil saranno al fianco dei lavoratori per pretendere il rispetto delle regole in tutti i cantieri del territorio. La vita delle persone non è in vendita. Chi lavora deve tornare a casa sano.

FILLEA