Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, unitamente alla Rsu aziendale, hanno proclamato lo stato di agitazione alla Cmc in seguito al grave dissenso espresso dai lavoratori e dalle lavoratrici nel corso dell’assemblea tenutasi a Ravenna lo scorso 16 luglio.
Nella sede di Ravenna sono impegnati una settantina di dipendenti dell’azienda e nel corso dell’assemblea sono state denunciate con forza le seguenti criticità: ritardi nei pagamenti delle retribuzioni e mancato versamento della 14esima mensilità, in violazione delle scadenze previste dal contratto collettivo nazionale; il mancato pagamento dei ratei per la 13esima mensilità 2025 di cui risultano ancora non liquidati sette dodicesimi; difficoltà di finanziamento dei cantieri con conseguenti ritardi nelle commesse e ricadute dirette sull’occupazione; difficoltà di fornitura dei Dpi e rischio di non garantire adeguata sicurezza sul lavoro; gravi difficoltà organizzative che peggiorano le condizioni di lavoro quotidiane; assenza totale di informazioni su un piano industriale che possa dare fiducia al futuro dell’attività aziendale.
La situazione è ormai strutturale e sta causando seri disagi economici e organizzativi e compromette il rapporto di fiducia tra azienda e dipendenti. L'assemblea ha dato mandato alla Rsu e alle organizzazioni sindacali di proclamare lo stato di agitazione e di rappresentare formalmente il dissenso dei lavoratori; di richiedere un immediato confronto per la regolarizzazione delle spettanze e per avere risposte su cantieri, sicurezza e piano industriale; di sostenere tutte le iniziative sindacali ritenute più opportune a tutela dei lavoratori e dell’occupazione riservandosi di intraprendere ogni ulteriore iniziativa di lotta e di tutela ritenuta necessaria.
RSU CMC S.P.A.
FILLEA CGIL FILCA CISL FENEAL UIL