La Federconsumatori organizza un incontro pubblico per lunedì 8 aprile alle 17,30 al centro sociale “Le Rose” in via Sant’Alberto a Ravenna. Grazie alle presenze di Vincenzo Fuschini, presidente Federconsumatori Ravenna, dell’avvocato Dario Bonetti, consulente legale dell’associazione, e di Mario Donati, esperto Federconsumatori in contratti bancari, si farà luce sugli effetti della recente ordinanza della Corte di Cassazione, che apre un’interessante prospettiva per i cittadini che, tra fine settembre 2005 e fine maggio 2008, erano titolari di mutui a tasso variabile, finanziamenti o leasing indicizzati in base al tasso Euribor.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 13 dicembre 2023, ha affermato che sono nulli i tassi che le banche hanno applicato ai mutui, ai finanziamenti o ai leasing indicizzati al tasso Euribor “fissato attraverso un accordo manipolativo della concorrenza da un certo numero di istituti bancari come accertato dalla Commissione Antitrust Europea”.
L’Antitrust europea nel dicembre 2013 aveva sanzionato alcune banche europee, perché avevano costituito tra loro un’intesa per la determinazione del tasso di interesse in violazione della concorrenza. La nullità dei tassi potrebbe essere accertata anche per le banche non coinvolte nell’intesa tendente a “manipolare“ il tasso Euribor: in altre parole, il divieto di violare la libertà di concorrenza è valido per qualunque contratto applichi le intese illecite .
Si tratta di una decisione importante, grazie alla quale potrebbe aprirsi una nuova possibilità di tutela per tutti i cittadini che, previa valutazione della loro situazione, potrebbero essere interessati e richiedere alle banche la rideterminazione degli interessi effettivamente dovuti. Cifre che, nel caso dei mutui, potrebbero ammontare anche a diverse migliaia di euro. Questa sentenza riporta alla luce una vicenda particolarmente grave e intollerabile, anche perché in quegli anni i tassi erano già abbastanza elevati e l’intesa anticoncorrenziale di alcuni istituti bancari, volta a manipolare il mercato, ha fatto crescere la sfiducia dei cittadini e dei risparmiatori verso il sistema bancario.