Dopo settimane di confronto serrato, non privo di momenti di tensione tra le parti, è stato finalmente firmato il 10 novembre scorso in Comune a Ravenna il nuovo accordo territoriale per i contratti di affitto a canone concordato
I sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat valutano positivamente questo risultato, perché rispetto al precedente accordo, sottoscritto solo da alcuni sindacati minori e poco rappresentativi nel territorio ravennate, ristabilisce un corretto equilibrio tra le esigenze degli inquilini e dei proprietari.
Nel merito, l’accordo, che entrerà in vigore il primo dicembre, ha in primo luogo eliminato inaccettabili distorsioni normative: computo di ambienti non censiti, motivi di transitorietà censurati dalla stessa Ravenna Entrate o ancora durate contrattuali non previste. Prevede inoltre: un aggiornamento delle tabelle canoni ferme al 2018 unitamente alla riconferma delle percentuali di riduzione da attuare per le varie microzone, così da evitare una esplosione dei canoni; il calcolo delle superfici passa da calpestabile a catastale ma con una riduzione del 15% prima non presente e con una clausola di salvaguardia per chi aveva contratto con calcolo sul calpestabile; incentivi per chi passa da contratto a canone libero a contratto a canone concordato e per studenti con contratti singoli; nel caso poi di mancato rinnovo entro la scadenza del 30/11/2028, l’aggiornamento delle tabelle sarà calcolato al 50% dell’indice Istat ma con un tetto al valore del 5%; evita anche, a differenza di quello depositato precedentemente, l’estrema facilità di passaggio fra le fasce bassa e media a quella alta, scongiurando notevoli aumenti dei canoni per gli inquilini. Infine l’accordo prevede un incontro annuale di verifica che consentirà di monitorarne gli effetti e nel caso la possibilità di apporre modiche anche in base a dati raccolti.
Il risultato di oggi non è solo tecnico, ma politico e sociale. Siamo soddisfatti che, dopo la nostra ferma opposizione al precedente testo, sia stato riaperto un confronto vero tra le parti, in particolare grazie anche al deciso intervento del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni e della presidente della Provincia Valentina Palli. Il nuovo accordo, frutto di un dialogo ritrovato e di una volontà condivisa di riportare equilibrio e trasparenza nel mercato degli affitti ravennate rappresenta un passo avanti significativo che fa ben sperare per il futuro. È un segnale importante per le 8.000 famiglie ravennati che vivono in affitto. Il risultato più importante è aver ristabilito il principio che il dialogo e la concertazione debbano essere il faro che ispira la discussione tra le parti senza scorciatoie o forzature che potrebbero avere effetti dirompenti sul tessuto sociale del nostro territorio.
Vigileremo attentamente sull’applicazione delle nuove regole, per garantire che gli affitti restino realmente sostenibili e che nessuna famiglia venga lasciata indietro. Come pure siamo impegnati a monitorare accuratamente l’andamento della grave emergenza abitativa che colpisce anche il nostro territorio: servono interventi strutturali per ampliare l’offerta di alloggi a canone sostenibile, contrastare gli affitti brevi e sostenere le famiglie più fragili.

SUNIA