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“La cultura salva l’Italia, salviamo la cultura!” 1 giugno 2012: giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori dei beni culturali


Si è svolta ieri in tutta Italia la giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori dei beni culturali, indetta da FP-CGIL, CISL-FP, UIL-PA, in difesa dei diritti e della qualità del lavoro per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

Anche a Ravenna è stata indetta l’assemblea del personale: è stata molto partecipata, nonostante sia stata garantita la regolare apertura di molti siti, per denunciare la grave situazione di degrado che sta vivendo oggi il lavoro nel Ministero dei Beni Culturali.

Contemporaneamente si è svolto a Roma un sit in davanti al Ministero dell’Economia dalle 10 alle 13 per chiedere lo stanziamento immediato delle somme utili a corrispondere le retribuzioni accessorie del personale, arretrati che risalgono in qualche caso al 2010 e che riguardano cospicui somme maturate nel corso del 2011.

I lavoratori del Ministero dei Beni Culturali, pur in un contesto di tagli lineari che hanno ridotto al lumicino le disponibilità di bilancio del MiBAC ed in una condizione di progressiva carenza di organico, continuano ad assicurare – nonostante tutto – l’ampliamento dell’offerta dei servizi, tramite gli orari prolungati di apertura, le aperture straordinarie e mille altre iniziative di valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

Questi sforzi portano benefici visibili in termini di sviluppo di tutte le attività connesse alla fruizione dei beni culturali, dal turismo al commercio.

Ravenna, su questo terreno è una città particolarmente attiva che certo non ha mancato di dare il proprio contributo attraverso la disponibilità degli operatori.

Appare del tutto incredibile la sciatteria e la indifferenza con la quale i Governi di questi anni hanno trattato le politiche culturali del nostro Paese. Con la cultura non si mangia, affermava l’ex Ministro Tremonti, per giustificare il taglio di un miliardo del bilancio MiBAC.

Invece, la cultura è una delle formidabili leve dello sviluppo attuale e possibile.

FP-CGIL, CISL-FP, UIL-PA riaffermano questo principio e chiedono che vengano tutelati il diritto ed il salario di chi lavora al servizio della comunità.


FP-CGIL CISL-FP UIL-PA
M.Melandri R.Baroncelli B.Bandini

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